World Beer Awards, lucana la birra scura migliore al Mondo

Quando non puoi contare sulla quantità, allora meglio puntare alla qualità e magari ne viene fuori una bella storia. Come quella di Birra Morena, piccola ma ambiziosa azienda della minuscola Basilicata, capace di battere in casa loro e sul loro terreno, quello delle birre scure, i giganti inglesi e irlandesi. È successo ai World Beer Awards di Londra, dove la Celtica, la birra scura che viene prodotta nello stabilimento di Balvano, a una manciata di chilometri da Potenza, è stata scelta tra oltre 3.500 birre a concorso, come la migliore Sweet Stout al mondo. E più che di una sorpresa, si tratta di una conferma, visto il successo del 2017 per un prodotto praticamente a chilometro zero. Le materie prime più importanti vengono attinte dal territorio. Parliamo dell'acqua, la Basilicata è una regione di acque minerali, oppure del malto. Esistono due malterie in Italia e una è proprio qui, in Basilicata, in provincia di Potenza, a Melfi. A Londra, come si diceva, le birre in concorso quest'anno erano più di 3.500. Numeri che certificano la crescita di un settore letteralmente esploso con l'avvento delle Craft Beers, le birre artigianali che stanno riscrivendo la storia di questa antichissima bevanda. Io definisco impropriamente le nostre Craft Beer, birre che si mangiano e non si bevono, nel senso che bisogna dedicare il tempo giusto e poterle assaporare al meglio. Ogni birra ha una sua particolare caratteristica. Questa caratteristica si sposa bene con determinati piatti, quindi anche in etichetta riportiamo un'indicazione per assaporare al meglio la nostra birra e quindi valorizzare, sempre a favore del consumatore, il corretto abbinamento. E, lontano il tempo in cui la si associava fondamentalmente a pub e pizzerie, oggi, spinta da molti chef, la birra si sta conquistando un suo spazio anche al ristorante, entrando in concorrenza, cosa impensabile fino all'altro ieri, con Sua Maestà il vino. La birra entra all'interno dei ristoranti per un giusto abbinamento con i piatti. I punti forti sono, a mio avviso, un grado alcolico differente rispetto a quello del vino, una leggerezza, la parte frizzante che spesso nel vino non si trova. Io ad esempio preferisco la birra rispetto al vino. È chiaro, non sarà semplice scardinare, diciamo così, il potere del vino, ma sicuramente, col passare del tempo, con le giuste aziende, chiaramente la giusta comunicazione, la birra può avere anche un successo differente ed entrare proprio all'interno di ristorazioni diverse da quelle che sono le classiche.


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