Abbonamenti Alta velocità, FS dimezza gli aumenti

Marcia indietro di Ferrovie dello Stato sul caro abbonamento dell’alta velocità. Gli aumenti previsti, il 20 per cento sull’abbonamento dal lunedì al venerdì senza limiti di orario, e il 35 per cento sull’abbonamento sette giorni su sette senza limiti di orario, saranno dimezzati: saranno del 10 per cento nel primo caso e del 17,5 per cento nel secondo. Un esempio: per la tratta Roma-Napoli, se si viaggia dal lunedì al venerdì, si passa da 356 euro a 391. Se si viaggia sette giorni su sette da 356 euro si passa a 418. È una misura transitoria in attesa delle soluzioni definitive da parte di un tavolo tecnico avviato con Ministero e Regioni. L’idea di FS è di utilizzare la rete alta velocità in contratto di servizio come per gli Intercity. In sostanza, se si pensa che il costo non sia sopportabile per i pendolari, allora il servizio è pubblico e lo Stato deve ripianare i mancati incrementi degli abbonamenti. Le revisioni di prezzo saranno in vigore con gli abbonamenti di marzo, acquistabili da metà febbraio. Chi ha già pagato il titolo di viaggio per febbraio potrà chiedere il rimborso per la differenza. È della scorsa estate la decisione di NTV, la società che gestisce Italo, diretto concorrente di Frecciarossa, di dire basta agli abbonamenti pendolari perché non remunerativi e persino improduttivi, perché sottraggono posti a chi è disposto a pagare il prezzo pieno.


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