Alitalia, vertice al Mise con azienda e sindacati

Che la situazione di Alitalia fosse critica non lo abbiamo scoperto oggi. Continueremo a lavorare per fare approfondimenti. Il Ministro Delrio, al termine dell’incontro tra Governo, azienda e sindacati sul piano industriale della compagnia, decisivo per la sua sopravvivenza, tenuto con il padrone di casa Carlo Calenda al Ministero dello sviluppo economico, insieme ai rappresentanti del Ministero del lavoro, traccia le linee dei confronti che partiranno già da mercoledì per entrare nel merito dei vari aspetti con i tecnici dei Ministeri interessati. I tempi sono davvero strettissimi. Nelle casse la liquidità si sta rapidamente esaurendo e potrebbe bastare per non più di un altro mese, ma senza l’accordo con i sindacati i soci non sarebbero intenzionati a mettere nuove risorse e nessun intervento dello Stato è previsto, perché Alitalia è una compagnia tutta privata. Le posizioni, però, rimangono lontane, con i sindacati che confermano il “no” al piano, con i suoi 2.037 esuberi, solo tra il personale di terra, e con pesanti tagli alle retribuzioni che, per piloti e assistenti di volo, arrivano fino al 32 per cento, confermando lo sciopero del 5 aprile. “Da parte nostra, il piano non è ricevibile, non è credibile. È un piano che esclusivamente tende a ridimensionare l’azienda, la compagnia, senza un vero rilancio”. “Noi partiamo dal concetto che il problema di questa azienda non è rappresentato dal lavoro. Quindi, per noi, non ci sono esuberi”. “L’elemento che oggi è uscito da questo incontro è che il Governo si fa garante del metodo non del merito”. “Vorremmo prima capire qual è il respiro industriale di questo piano prima di affrontare i temi che attengono al lavoro”. Proprio su questo sono arrivate importanti precisazioni da parte dell’amministratore delegato di Alitalia, Cramer Ball, che ha smentito qualsiasi ipotesi di avvio di procedure di mobilità. Al 2021 saranno 32 gli aerei impiegati sul lungo raggio grazie all’ingresso di otto nuovi mezzi, con un incremento del 33 per cento. Si tratta del più alto numero di aerei sulle lunghe tratte da quindici anni a questa parte.


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