Assolombarda: "Più coraggio sul taglio del cuneo fiscale"

Un fragoroso e lungo applauso al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aperto al teatro alla Scala di Milano l'assemblea generale di Assolombarda, a cui hanno partecipato i protagonisti del panorama imprenditoriale istituzionale non solo lombardo, ma nazionale. Al centro dell'attenzione in primis il nuovo Governo, la sua nota di aggiornamento al documento di economia e finanza e la prossima finanziaria, in particolare sui temi fiscali. Stiamo lavorando. Stavo lavorando a una riforma fiscale in particolare perché vogliamo un fisco più equo, più efficiente e l'obiettivo… ci sono tanti dibattiti, sono molto vivaci anche sui giornali, riportati sulla stampa, ma l'obiettivo non è aumentare il carico fiscale è diminuirlo. La discesa dei rendimenti sui Titoli di Stato ci consente di risparmiare, pensate, quasi 18 miliardi da qui al 2022. Sono risorse che noi reinvestiremo abbattendo il carico fiscale, riducendo il cuneo fiscale, progressivamente, che grava sui lavoratori e investiremo negli investimenti pubblici, nelle infrastrutture. Il centro dell'attenzione dell'assemblea è stato sicuramente il cuneo fiscale su cui Assolombarda avrebbe chiesto maggiore coraggio e maggiori fondi. L'esperienza e il passato mostrano che tagli al cuneo fiscale di pochi miliardi non hanno effetti significativi. Ne servono almeno 13-14, non certo i due miliardi e qualcosa di cui leggiamo nella Nadef. Stop all'esperimento negativo di quota 100 ed espianto delle politiche del lavoro dal reddito di cittadinanza e confluenza di tutte le risorse rese disponibili, compresi gli oltre 9 miliardi annui del bonus 80 euro, verso l'abbattimento strutturale del cuneo fiscale, tutto a favore dei lavoratori.


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