Coronavirus, il produttore di mascherine: non compratele

“Quelle scatole che vedete là in fondo sono praticamente la fine dello stock. Chiaramente non è uno stock per gestire un'emergenza nazionale”. I cinque cartoni contengono le mascherine da lavoro in questo momento tanto richieste per proteggersi dai virus. “Dalla fine di gennaio abbiamo... siamo passati a tre turni lavorativi, per cui il massimo della capacità produttiva”. Non è da oggi che le mascherine non si trovano più, ma da quando il mondo ha saputo dell'emergenza in Cina. “Sul mercato internazionale ci sono stati degli acquisti enormi, ordini di proporzioni molto più grandi del normale da varie parti e da richieste molto, molto insistenti”. Ma pur contenti del picco di vendite, non è questo il momento in cui l'imprenditore si sfrega le mani per gli affari d'oro. “Se io avessi i magazzini pieni sarebbe un momento perfetto. Il fatto che comunque la domanda si accusi sproporzionata rispetto a quello che abbiamo ci mette in difficoltà”. Fino a quando potranno produrre mascherine? Fino a quando si troveranno i materiali per farle. “I produttori stanno facendo incetta di materia prima, che ormai diventa... Dal nostro punto di vista, ovviamente sul mercato mancano la mascherine. Noi ci giriamo indietro e cerchiamo materia prima”. I concorrenti sono soprattutto grandi multinazionali e la beffa vuole che tra i maggiori produttori di queste mascherine ci siano aziende che hanno sede proprio nell'epicentro dell'infezione. “La zona di Wuhan è sicuramente una delle predilette. Addirittura le macchine sono ferme o alcune delle macchine sono ferme perché i dipendenti non sono in grado di raggiungere i posti di lavoro”. Le mascherine che funzionano per proteggersi dai virus sono queste. Di solito le vendono in ferramenta. Devono avere tutte le certificazioni e la scritta “FFP2” o “FFP3”, ma poi bisogna saperle usare. “Non puoi avere la barba, non puoi metterla così e poi la rimetto su e poi la rimetto su e poi la rimetto su e poi la rimetto su. Sono tutte cose che rendono la mascherina praticamente inutile”. L'appello a non comprarle arriva proprio da chi le produce: “E' molto meglio che queste, le risorse che abbiamo, vangano date agli infermieri piuttosto che ai medici, a chi guida le ambulanze, a chi effettivamente si trova a una situazione di rischio di un certo livello”.


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