Fisco, a gennaio parte la lotteria degli scontrini

È probabile che a molti di noi di fronte al commerciante che non rilascia lo scontrino sia capitato di chiudere un occhio. Ma se quello scontrino si trasformasse in un biglietto della lotteria? C'è da scommettere che non lasceremmo correre così facilmente. Della lotteria degli scontrini si parla da anni, introdotta con la manovra 2017, finora rinviata, dovrebbe ora effettivamente partire, complice la necessità di combattere l'evasione per recuperare risorse dal 1° gennaio del 2020. L'operazione sarà resa più facile anche dal fatto che, sempre a partire dall'anno prossimo, tutti i commercianti saranno obbligati a trasmettere al fisco, telematicamente, ogni scontrino battuto. Vediamo allora come potrebbe funzionare. Chiunque acquisti beni o servizi potrà comunicare il proprio codice fiscale al commerciante che lo assocerà allo scontrino, a cadenza periodica, che potrebbe essere una volta al mese, tra tutti gli scontrini battuti ne verranno estratti a sorte alcuni che vinceranno premi, sono alcune delle cifre circolate di alcune migliaia di euro. Ci sarà anche un'estrazione annua con un premio ben più corposo. Chi paga con carta di credito o bancomat avrà il doppio delle possibilità di vincere e non dovrà nemmeno comunicare il codice fiscale. Certo, bisognerà davvero invocare la dea fortuna, si calcola che gli scontrini che saranno trasmessi al fisco si aggireranno intorno ai 30 - 35 miliardi. Ma può funzionare? Nel mondo simili lotterie esistono in vari Paesi, dal Brasile alla Cina a Taiwan, in Europa si trovano in Romania, Slovacchia, a Malta e in Portogallo, dove era stata introdotta per recuperare soldi dall'evasione fiscale nel periodo in cui il Paese si trovava sotto piano di salvataggio. All'inizio venivano messe in palio delle auto, ora si vincono i buoni del tesoro per 35 mila e 50 mila euro. Ebbene che sia o meno merito della lotteria degli scontrini, i dati dicono che l'evasione IVA in Portogallo in pochi anni è passata dal 15% del 2013 al 10% del 2017, 8% stimato per il 2018.


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