La manovra sale a 31 miliardi

La manovra lievita oltre i 30 miliardi, la maggior parte dei quali per scongiurare l'aumento dell'IVA, programmata per gennaio. I denari necessari saranno presi per oltre la metà in prestito dai mercati, cioè in deficit. Si ridimensiona l'obiettivo della lotta all'evasione fiscale. Il Governo punta a recuperare meno della metà delle risorse annunciata a fine settembre. Il resto arriverà dalla revisione della spesa pubblica e da nuove entrate, cioè un pacchetto di misure da quasi 5 miliardi che comprende tasse e il taglio di alcuni sconti fiscali esistenti. Tra le voci di spesa più grosse, 3 miliardi nel 2020 che poi raddoppieranno, quella della riduzione del Cuneo fiscale. I dettagli su come abbassare le imposte ai lavoratori sono da definire. Una delle strade possibili prevede un ritocco all'ingiù a chi guadagna fino a 35000 euro l'anno, per un beneficio di 40-50 euro in più al mese. Scongiurata la stretta su quota 100 si mettono meno di 200 milioni per cancellare il super-ticket sulle visite specialistiche sanitarie, a partire da settembre. Poco meno di 600 milioni andranno a rimpolpare il fondo per le famiglie. Serviranno, fra le altre cose, per mantenere la promessa degli asili nido gratuiti. Ambiziosi gli interventi per scovare chi non paga le tasse. Non tanto sul tetto all'utilizzo del contante che scende a 2000 euro per tornare, come in passato a 1000 euro nel 2022, quanto per gli incentivi ai pagamenti elettronici. Premi e lotteria per chi acquista con bancomat e carte di credito, sanzioni ai commercianti che rifiutano la moneta elettronica. L'impegno a ridurre le commissioni a carico dei negozianti e ancora pene più severe per chi froda il fisco. Una boccata d'ossigeno, alle finanze, è arrivata coi 3 miliardi trovati dal tesoro, che ha spostato al 2020 una scadenza fiscale per i lavoratori autonomi. Ma arrivano anche nuove tasse. Un euro per ogni chilo di plastica prodotta e utilizzata per imballaggi, ma anche l'avvio della web tax. Più corposo il prelievo sulle vincite dei giochi e in arrivo c'è anche una sforbiciata ai bonus fiscali per chi ha redditi superiori ai 120000 euro l'anno.


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