Notre-Dame, donazioni milionarie

Chiamati all'azione da Macron, i miliardari francesi non si sono fatti attendere, hanno donato centinaia di milioni di euro, per la ricostruzione della Cattedrale di Notre-Dame. Di chi stiamo parlando? Di Francois Henri Pinault che ha donato 100 milioni di euro, è presidente e amministratore delegato della società Kering, proprietaria, per intenderci, di marchi quali Gucci, Saint Laurent, Alexander McQueen, Bottega Veneta, l’azionista di maggioranza di Kering e la società di investimenti Artemis, le cui attività consolidate superano i 30 miliardi di euro e capitanata ancora oggi da Pinault, padre e figlio. Ancora più generoso l'altro donatore con 200 milioni messi sul piatto, si tratta di Bernard Arnault, proprietario del gruppo del lusso LVMH, i cui marchi comprendono Louis Vuitton, Givenchy, Moet e Chandon tra gli altri. Arnault si siede sopra a quello che secondo Bloomberg è il secondo patrimonio per importanza in Europa e il settimo a livello globale, con oltre 55 miliardi di dollari ed è colui, vale la pena ricordare, che ha acquisito lo storico marchio italiano Loro Piana per 2 miliardi, dopo aver preso il controllo anche di Fendi e Bulgari. Ma non ci sono solo i due rivali del lusso, facendo eco alla richiesta di Macron, la Heritage Foundation, un'organizzazione privata che lavora per preservare il patrimonio francese ha lanciato una colletta nazionale, convergeranno in questa anche le offerte fatte da altre fondazioni, quali gli Amici di Notre-Dame de Paris con sede a New York. Tanti progetti di solidarietà lanciati online da singoli sulla piattaforma di crowdfunding GoFundMe, sono state create più di 50 iniziative legate a Notre-Dame. Anche le autorità pubbliche si mobilitano la Regione dell’Ile de France donerà dieci milioni di aiuti nell'emergenza. Il Sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, ha proposto di tenere nella Capitale una conferenza internazionale dei donatori e ha annunciato un contributo di 50 milioni di euro dalla città. Il Dipartimento delle Alpes Maritimes dovrebbe dare un milione di euro, così come la provincia di Tolosa. Si tratta di cifre enormi, ma non da record, il miliardario svizzero Hans Jorg Wyss, ma è solo un esempio, recentemente aveva offerto un miliardo di dollari, per la protezione del 30% del pianeta. In Francia la donazione che abbia un'utilità pubblica riconosciuta di solito prevede un vantaggio fiscale fino al 66%, quindi, per fare un esempio pratico, se si donano 100 euro è prevista una riduzione d'imposta fino a 66 euro.


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