Tav, contributo Ue al 55% l'Italia spenderà 2,24 miliardi

E' il 3 giugno e Giuseppe Conte ha forti dubbi sulla TAV Torino-Lione. “Se dovessi io deciderla oggi, allo stato delle cose non la farei, non la trovo conveniente. Però, attenzione, io mi ritrovo in fase di attuazione di un percorso e quindi o riesco a trovare un'intesa interlocutoria con Francia e la Commissione oppure il percorso è bello e segnato”. Perché il Presidente del Consiglio dopo meno di due mesi cambia idea lo spiega lui stesso: l'Europa ora sarebbe disponibile a mettere più soldi per la tratta nazionale, ma non sappiamo quanto, e ad aumentare il finanziamento per quella internazionale, cioè il tunnel fra Italia e Francia. Bruxelles aveva già detto che per questa parte dell'opera voleva dare non più il 40 ma il 50% dei soldi necessari, ma Conte adesso ci dice che questa quota potrebbe salire al 55%. In pratica il contributo dell'Unione passerebbe da 4,3 a 4,7 miliardi degli 8,6 necessari per realizzare la galleria. Il maggior impegno europeo non si trasformerebbe, però, per intero in un risparmio per l'Italia perché andrebbe ripartito con la Francia e poiché, secondo gli accordi esistenti, il peso finanziario della tratta grava di più su Roma, alla fine per l'Italia il costo sarebbe di 2,24 miliardi. Questo se il finanziamento europeo fosse al 55%, altrimenti l'Italia dovrebbe versare 2 miliardi 480 milioni. Si tratta di una cifra molto vicina, secondo la stima dell'ex Commissario di Governo per la TAV Paolo Foietta, a quella che il nostro Paese dovrebbe sborsare se rinunciasse alla TAV, questo calcolo però non prende in considerazione le eventuali penali in senso stretto, per cui il conto potrebbe salire. Sul calcolo dei costi di una rinuncia – c'è da dire – si discute da anni senza arrivare a conclusioni certe. Sembra comunque essere superato lo studio della Commissione guidata da Marco Ponti, secondo il quale l'infrastruttura causerebbe una perdita di 7-8 miliardi, un costo, però, che non dovrebbe sopportare solo l'Italia, ma da ripartire con la Francia e il resto d'Europa.


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