La protesta a Palermo, a rischio centinaia di aziende

05 feb 2021

Distanziati ma numerosi sono i titolari di bar e ristoranti wedding planner discoteche e locali di musica dal vivo. In 200 scendono in piazza per denunciare la drammatica situazione in cui migliaia di imprese si trovano dopo un anno di emergenza sanitaria. Tra loro anche imprenditori arrivati dal Nord per investire nella Palermo fino a un anno fa in piena rinascita con flussi turistici da record e ora in piena crisi a causa delle chiusure dovute alla pandemia. Siamo qui per chiedere nel massimo rispetto delle regole di riaprire la nostra attività. Occorre assolutamente ripartire, altrimenti non ci saranno aziende da riaprire, ci sarà il deserto. Davanti alla sede di Confcommercio, raccolgono centinaia di firme e scrivono una lettera al Governo regionale perché si intervenga in aiuto di quelle migliaia di lavoratori che rischiano di accrescere quei numeri già record per la disoccupazione in Sicilia, e tra loro anche i musicisti, chi lavora nello spettacolo, nei locali storici della città, per la musica dal vivo. Siete chiusi da un anno? Purtroppo i ristori che sono stati dati hanno coperto meno di un terzo di quelle che sono le nostre spese correnti. Abbiamo resistito, ma ormai siamo arrivati veramente alla fine della corsa. Noi abbiamo superato tantissime crisi e tanti cambi generazionali. Ora sparire per un virus non mi sembra sgradevole.

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