Alcuni partiti vogliono abolire cashback Stato: ecco perché

08 mar 2021

Il cash back potrebbe avere vita breve, visto che molte forze politiche ne chiedono l'abolizione. Lo sconto del 10% sugli acquisti con carte e app costerà allo stato tra il 2020 il 2022, circa 4 miliardi e mezzo finanziati interamente almeno secondo le intenzioni del precedente Governo, con il recovery fund. Se la linea per l'abolizione passasse il programma potrebbe essere sospeso nella seconda parte dell'anno, oppure solo per il 2022, per cui sono stanziati 3 miliardi di euro. Difficile invece che venga cancellato lo sconto ora attivo accumulato da quasi 7 milioni di cittadini italiani valido sugli acquisti con carte e app tra gennaio e giugno. A essere a rischio di abolizione anche il super cash back, la competizione che premia con 1500 euro ogni semestre i centomila utenti che effettuano più pagamenti, un premio esoso per le casse pubbliche che costa da solo 300 milioni all'anno. La gara incentiva comportamenti legali, ma che nulla hanno a che fare con l'obiettivo dello sconto, cioè incentivare i pagamenti digitali. Numerose sono state le denunce di benzinai e altri esercenti nei confronti di clienti che per accumulare pagamenti validi per la classifica, ripetono anche decine di volte transazioni da pochi euro per ogni acquisto. Per rientrare nei primi 100000 a oggi servono infatti più di due transazioni digitali al giorno. Un ritmo che in apparenza sembra ridotto, ma che in realtà è molto più alto della media italiana. È questo il problema del cash back, secondo i critici, una misura nata con l'obiettivo di diffondere i pagamenti di entità pubblica digitali, ma che in realtà rischia di destinare somme a persone che da sempre usano questi strumenti di pagamento o a chi sfrutta tutti gli stratagemmi possibili per risalire la classifica del super cash back e qualcuno sottolinea anche che chi utilizza con più frequenza carte di pagamento gode anche di un reddito più alto, e dunque i soldi dei contribuenti riempirebbero le tasche, anche a chi ne ha meno bisogno.

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