Alitalia, Lufthansa: inevitabile profondo rinsanamento

07 gen 2020

Il futuro di Alitalia rimane molto incerto. Lufthansa non è pronta a metterci dei soldi, almeno per il momento. Lo spiega il portavoce della compagnia, Joerg Eberhart: “Non abbiamo finora trovato un piano comune che consente a Lufthansa di proporre un investimento. Per questo proponiamo di iniziare con una partnership commerciale”. Il manager tedesco, parlando in audizione davanti ai parlamentari, ritiene che sia inevitabile un profondo risanamento di Alitalia, ma i tagli a tratte, flotta e personale (oltre 11 mila dipendenti) sono - aggiunge - l'ultima ratio. Da quando il vettore tricolore è in amministrazione straordinaria non è in pratica cambiata la posizione di Lufthansa, rimasta fuori dalla cordata composta da Ferrovie, Tesoro, Atlanta e Delta Airlines, e che ha fallito l'acquisizione. Alla compagnia sarebbe interessata anche Air France, non si esclude una partecipazione pubblica, ma in concreto ci sono tanti nomi e nulla sul tavolo. E così anche la nuova scadenza per la vendita fissata al 31 maggio col decreto che assegna altri 400 milioni ad Alitalia sembra in dubbio. Il nuovo commissario governativo, Giuseppe Leogrande, che affida la direzione generale all'ex amministratore delegato di Blue Panorama, Giancarlo Zeni, d'altra parte ammette di aver bisogno di tempo: “Dobbiamo attendere, diciamo, la stesura e la compilazione di un nuovo piano industriale, cui metteremo mano nelle prossime settimane, e poi anche perché ancora non ho il rendiconto finale, il bilancio finale, dei commissari che mi hanno preceduto”. Maggiori certezze sull'intera operazione e al futuro di Alitalia ce le ha invece il Ministro dei Trasporti, Paola De Micheli. “Io rifuggo e nego la convinzione, che forse serpeggia in tutto questo scetticismo che oggi è emerso da questa nostra discussione, che Alitalia non abbia la possibilità di essere rilanciata. Io sono ancora convinta di questo”.

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