Ambrosetti-Cernobbio: Mattarella rilancia il progetto Europa

08 set 2019

La seconda giornata di lavori del 45° Forum Ambrosetti si è aperta con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica che oltre a rilanciare il ruolo dell'Italia nel progetto europeo, auspica l'opportunità di poter definire un programma all'altezza delle aspettative dei cittadini del vecchio continente. Mattarella poi guarda alla coesione e alla crescita come obiettivi da centrare insieme al necessario riesame delle regole del patto di stabilità che può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca. Io sono perfettamente d'accordo con quello che ha detto il capo dello stato. Sostengo del resto da tempo che occorre una revisione del patto di stabilità non senza regole, ma con nuove regole che tengano maggiormente conto della necessità di investimenti pubblici e che siano meno confuse, elusive di questo generico soddisfacimento delle richieste degli stati attraverso una flessibilità data di volta in volta. Anche il Ministro dell'economia francese, Le Maire si unisce alle richieste del Presidente Mattarella, auspicando che il nuovo Governo possa aprire rinnovate relazioni tra Francia e Italia. Diversamente da Geert Wilders, del partito sovranista olandese per la libertà che ha invece più prosaicamente replicato che l'aumento del debito si può fare, ma a condizione di uscire dall'Europa perchè non devono pagarlo gli altri Un contesto internazionale dunque, che secondo il presidente Mattarella è caratterizzato da crescenti rischi e incertezze e dal rallentamento dell'attività economica anche a causa di inappropriate guerre commerciali. guerre che potrebbero esporre il nostro Paese ad ulteriori tensioni. Per noi lo snodo più portante di tutti è il rapporto con la Germania. l'economia tedesca è molto più importante di una Brexit è molto più importante dei rapporti Cina-stati Uniti, anche se è evidente che questi poi potrebbero incidere sul commercio globale. Basta pensare che l'Europa esporta 3,2 trillioni di euro di merci e la Cina ne esporta due quindi il vero grande motore mondiale non è la Cina è l'Europa e l'Italia la seconda manifattura d'Europa. Quindi pensiamo a quanti danni potrebbero esserci. ma io non credo che capiteranno delle sciagure. Infine Mattarella chiede passi avanti per una fiscalità europea che elimini forme di distorsione concorrenziale e affronti invece il tema della tassazione delle grandi imprese multinazionali per un sistema più equo e corretto. Questa in realtà mi sembra la parte più significativa di quello che ha detto il Presidente ha fatto benissimo a dirlo. Anche per quello occorre muoverci a livello internazionale. Quando si parla appunto di questo tipo di operazioni che coinvolgono multinazionali, un Paese come l'Italia non si può muovere da solo.

pubblicità