"Beh intanto lo sappiamo da due anni che tutto questo sarebbe successo e non a caso il Governo draghi, di cui ho fatto parte, non solo aveva indicato il proprio assenso alla strategia, appunto, europea con il 2035, ma aveva previsto un miliardo di sussidi all'anno, sia per la domanda, per favorire appunto l'orientamento della domanda verso veicoli meno inquinanti o non inquinanti, almeno al tubo di scappamento, diciamo così, ma dall'altro forti incentivi all'offerta, perché non c'è dubbio che spetti ai produttori come è stato giustamente detto, fare questa riconversione. Ora è abbastanza evidente che tutte le case automobilistiche hanno già fatto le loro scelte, il 2035 è stato scelto come data perché fondamentalmente ci sono tre frasi da otto anni ognuno, che è il periodo medio in cui si tiene un'automobile, quindi ci sono tre ricambi possibli, per arrivare poi al bando, una precisazione rispetto a quello che è stato detto delle auto nuove a motori endotermici, quindi le auto che oggi usiamo..." "Che sono attualmente in circolazione, lei dice, continuano a circolare". "Assolutamente, quindi questo è importante dirlo, perché altrimenti sembra che qualcuno pensi, veramente fuori dal mondo, di poter rimpiazzare tutto il parco auto. Tra l'altro l'Italia ha un parco auto molto elevato rispetto alla popolazione e anche molto vecchio storicamente. Quindi ci sono tante cose da fare, il Ministro Urso ha detto giustamente: Ora spetta a noi capire come aiutare i produttori a fare questa transizione ricordando e questo è importante anche dirlo, che la transizione non riguarda solo il settore dell'automobile, ma tutto l'Automotive e quindi anche gli autobus e quindi veicoli commerciali, veicoli pesanti, lo dico perché è importante immaginare che dei produttori, che oggi producono componenti per auto e certamente ce ne saranno di meno, perché le auto elettriche hanno un numero di componenti inferiore, possono spostarsi a produrre componenti, ecco di quei tir, che il vostro servizio sta facendo vedere".























