Autostrade, Conte: contario a essere soci assieme a Benetton

13 lug 2020

Far uscire la famiglia Benetton da Autostrade per l'Italia. Questa sembra essere, nonostante sia formalmente assente dai tavoli di confronto, la principale delle condizioni poste dal Governo per non far scattare sulla società la revoca della concessione. Proprietaria di maggioranza dal 2003, alla famiglia che controlla Autostrade attraverso Atlantia, a sua volta controllata dalla holding Edizione, ora verrebbe chiesto di uscire dalla società. Giuseppe Conte, in un'intervista al Fatto Quotidiano, ha infatti detto che sarebbe paradossale se lo Stato entrasse in società con i Benetton. Non sarebbe dunque sufficiente che lo Stato, attraverso Cdp e fondi italiani per le infrastrutture, entrasse nel capitale di Autostrade, riducendo di conseguenza il controllo di Atlantia diluendo le sue azioni, un’ipotesi a cui anche gli stessi amministratori del gruppo avevano aperto e che renderebbe possibile ridurre la quota di partecipazione dei Benetton in Aspi, senza dover pagare loro l’acquisto delle azioni. Ma le parole del Premier rendono ancora più complessa la partita. Se il Governo non intende pagare direttamente la famiglia proprietaria per acquistare la sua quota, né però è disposto a entrarci in società per ridurne il controllo, la via per evitare la revoca della concessione diventa sempre più stretta. Una soluzione, quella della revoca, che però, stando ai conti fatti dalla stessa Aspi, provocherebbe il default di circa 20 miliardi di prestiti, oggi in mano a banche e al mercato.

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