L'Italia sta continuando a lavorare per diventare, questo l'obiettivo del Governo, un Hub energetico e in effetti insomma, la lotta anche per rendersi autonomi dal gas Russo sta procedendo. Allora andiamo a vedere proprio le parole di Adolfo Urso, Ministro delle imprese, che è stato negli ultimi giorni in Azerbaijan e ha detto queste parole: "entro quest'anno ci affrancheremo dalla Russia a fronte invece, del 40% di gas che acquistavamo da Mosca nel 2021". Allora abbiamo fatto i conti, aggiornato la nostra bilancia del gas Nazionale, qua vediamo sulla sinistra quanto gas ci serve per riempire gli stoccaggi al 90% entro il prossimo autunno, 3,5 miliardi di metri cubi e per tutti i consumi che facciamo, 66 miliardi di metri cubi, se ne consumeremo tanti quanto l'anno scorso, che erano molto bassi rispetto alla media, poi invece sulla destra vediamo tutto il gas che arriva nel nostro paese, dell'Algeria 27 miliardi, deve incrementare la quota rispetto a quest'anno. il gas liquefatto 19 con Piombino, una parte di questi 19 sono proprio da Piombino, che sarà installata entro maggio e in Nord Europa, Italia, produzione Nazionale, Libia 12,5, il TAP 10 e Russia è già arrivato a un miliardo. Quindi questa è l'ipotesi per cui la Russia interrompesse i flussi da oggi in poi o noi stessi non ne acquistassimo più. Quindi siamo sostanzialmente in equilibrio, notizia positiva, non siamo in deficit dall'altra però, siamo appunto diciamo una situazione un po' rischiosa, chiaramente perché qualunque cosa può succedere ci porterebbe in negativo. E allora cosa potrebbe succedere, beh la siccità, già la stiamo iniziando a vedere: ha colpito molto duro l'anno scorso il nostro paese, ma anche quest'anno, purtroppo, potrebbe andare un po' meglio perché vedete, questi sono i bacini idrici artificiali, le dighe alpine, proprio tra Lombardia e Piemonte, beh sì, sono più alte dell'anno scorso al 25%, ma sono molto più bassi rispetto alla media storica, meno 33% e figurarsi rispetto al massimo. Quanta acqua davvero possiamo portare in quei bacini, meno 69%, il confronto con l'anno scorso poi, è influenzato dal fatto che il 2022 è stato un anno terribile per l'idroelettrico, qua è la generazione di elettricità, solo il 9,3% rispetto agli anni scorsi, che invece era superiore al 14, quindi insomma, questo cosa comporta? Beh il fatto che potrebbero esserci dei problemi gravi, Terna, ci dice il nostro operatore della rete, che in estate oltre a una maggiore crescita di energia, perché accendiamo il sistema di raffreddamento delle case, è probabile una riduzione della generazione idroelettrica, appunto perché può fare caldo e c'è meno acqua, perché ha nevicato poco è piovuto poco. Se tale criticità si verificassero anche nei paesi confinanti, leggi Francia e Svizzera, correremo rischio di distacchi al centro Nord. Cosa vuol dire? Vuol dire che dovremmo chiudere alcune fabbriche, smettere di dargli energia, per evitare blackout generalizzati. Insomma un problema, che potrebbe riverificarsi quest'anno.























