Bonus 110, attenti all'aumento dei prezzi

15 ott 2020

“Dovrei fare comunque il cappotto, i serramenti e tutta la facciata, è da sistemare perché purtroppo il tempo rovina un po' tutto”. Il bonus 110% è una bella occasione per la signora Rossella, che già da un po' stava pensando insieme ai figli di fare dei lavori in casa. Partita all'inizio dell'anno con l'idea di cambiare solo i serramenti, si era fatta fare un preventivo. “Volevo dire e precisare che il primo preventivo a inizio anno era di 7.500 euro, adesso invece mi ritrovo con 10.300 euro”. Eccoli qui i preventivi della signora: il primo inviato a maggio alla nuora e il secondo ad agosto. “Stesso lavoro, stesse finestre, stesse portefinestre, stessa ditta”. Cosa è successo tra uno e l'altro? E' arrivato il bonus 110% per l'adeguamento sismico e l'efficientamento energetico degli edifici. I costi dei lavori li paga interamente lo Stato e allora - scrive nero su bianco il responsabile della ditta che fa la proposta - non ci si nasconde dietro a un dito, il costo è diverso in quanto il fornitore, prendendosi in carico il credito del cliente, ha dovuto ritoccare i listini. Insomma, ci sono aziende che quando si prendono in carico il credito ritoccano i prezzi al rialzo. La legge lo consente perché mettere dei massimali di spesa oltre i quali non rimborsa. Pannelli solari? 2.400 euro al kW, il massimo previsto. E pazienza se chi li ha messi un anno fa li ha pagati la metà esatta. Il cliente oggi non è più alla ricerca dello sconto sul prezzo del lavoro, ma dello sconto in fattura, cioè di un'azienda che ti faccia il lavoro gratis in cambio del bonus. “Alla fine sono amareggiata perché questi soldi comunque lì dà lo Stato e lo Stato è il cittadino”.

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