Sul Superbonus ma non solo, su tutti i bonus edilizi, bonus facciate e bonus ristrutturazioni, cambia se non tutto gran parte della regolamentazione. Perché? Perché vengono a mancare lo sconto in fattura e la cessione del credito che sono gli strumenti principali con cui gli italiani hanno ristrutturato la propria casa negli ultimi anni. Andiamo a vedere questo primo grafico che ci mostra che sui 110 miliardi, sostanzialmente di spese di ristrutturazione tra tutte le agevolazioni previste, beh, la cessione del credito -cioè il fatto che l'azienda va ad anticipare i soldi delle ristrutturazioni- hanno rappresentato più della metà delle spese totali. Tutto il resto, invece, è andato in detrazione fiscale. Adesso andremo a vedere cosa significano esattamente queste due parole. Quindi, mancando almeno la metà -perché questa percentuale può crescere- delle modalità con cui si ha ristrutturato casa, è possibile che nei prossimi anni, nei prossimi mesi il mercato si fermi. Allora, facciamo un esempio concreto per capirci. Questo è un esempio su un condominio che ristruttura la propria struttura per 600.000 euro di spese. Un condominio di 10 appartamenti, con un bonus del 90% che è quello in vigore quest'anno. Beh, lo sconto in fattura -la prima linea, in rosso, appunto, perchè non è più possibile- permetteva all'azienda edile di anticipare le spese che poi sarebbero state recuperate successivamente. Spesa immediata, teorica, a testa, per i condomini: 6.000 e basta, perché tutto il resto lo mette l'azienda che va a recuperarla, teorica perchè poi il conto realtà potrebbe aumentare un pochino. Detrazione fiscale, l'ipotesi attualmente, diciamo, l'unica che rimane valida: i proprietari anticipano le spese e le recuperano loro stessi con degli sconti fiscali, nel 730, negli anni successivi. Spesa immediata, a testa: 60.000 euro (600.000/10). Recupero: in 10 anni, 54.000 euro. Quindi alla fine la spesa è la stessa: sempre di 6.000 euro più o meno si parla ma recuperandoli in 10 anni, quindi con un aggravio, sia di tempo sia di liquidità, importante. Quali sono le difficoltà della detrazione? Beh, i proprietari di casa, appunto, anticipano le spese edilizie, lo stavamo dicendo, il recupero dei costi è solo in 10 anni -tenendo poi conto dell'inflazione i costi reali poi aumentano- e il proprietario se non paga abbastanza tasse, cioè se non ha una capienza fiscale, appunto non paga abbastanza imposte nel suo 730 annuale, perde il beneficio, perché questi sono sconti fiscali, quindi se lo sconto fiscale è maggiore di quante tasse paghi ogni anno, beh, la differenza non la potrai più ottenere. Quindi c'è anche un tema di mettere d'accordo tutti nelle assemblee condominiali. Andiamo a vedere, alla fine, facciamo un recap di cosa resta del cosiddetto Superbonus: per i condomini lo sconto del 90%, nel 2023, per le case unifamiliari, 90% ma solo se è un'abitazione principale e solo se il reddito di riferimento è sotto i 15.000 euro. Chi ha meno di 15.000 euro difficilmente potrà anticipare le spese, quindi per chi ha una casa unifamiliare le cose si mettono davvero difficili.























