Cashback, quasi 3 milioni di iscritti nei primi due giorni

10 dic 2020

2,8 milioni di iscritti e oltre 3 milioni di carte di pagamento caricate tra gestori pubblici e privati che fanno lievitare a più di 8 milioni i download di Io-PagoPa, l'app della pubblica amministrazione. Sono i numeri dei primi due giorni del piano cashback con il quale lo Stato premia chi paga con moneta elettronica invece che in contanti, rimborsando il 10% della spesa direttamente sul conto corrente. I disservizi sono finiti, promette Palazzo Chigi, ma non sono mancate le polemiche per i malfunzionamenti iniziali che hanno mandato in tilt il sistema pubblico impedendo a molti cittadini di usufruire del cash back nel giorno del debutto, tanto che c'è chi pensa adesso di fare una class action. Per usufruire del rimborso bisogna registrare le proprie carte e il proprio Iban. Oltre a Io-PagoPa vanno bene anche altre app. C'è quella delle poste per chi ha Postepay oppure Satispay, Nexi o altri come Hype, Yap e da gennaio che Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay. Per avere il rimborso va bene qualsiasi spesa basta che sia superiore a un euro e sia fatta in un negozio fisico. Un aperitivo al bar, la fattura dell'idraulico, lo shopping di Natale. Sono esclusi invece gli acquisti online. Il rimborso massimo è di 150 euro per le spese del periodo natalizio e di 300 euro nel 2021. Allo stesso tempo sull'app Io-PagoPa sono stati sollevati possibili problemi di privacy, riceve infatti i dati che raccontano le nostre abitudini di spesa e di sicurezza perché i dati vengono gestiti da fornitori negli Stati Uniti.

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