Cina: Evergrande a rischio fallimento

16 set 2021

Qualcuno l'ha già paragonato al "Lehman Shock" del 2008, quando il crollo della storica banca di investimenti USA, provocò una crisi finanziaria e sociale planetaria, i cui effetti si sentono ancora. Stavolta si tratta della Evergrande, colosso cinese del mercato immobiliare, una delle imprese private più importanti della Cina, con sede in 300 città, oltre 200mila dipendenti ed un indotto, attraverso società collegate e compartecipate, di 4 milioni di posti di lavoro. Un vero e proprio impero, che fino a qualche mese fa, aveva fatto del suo fondatore è proprietario Xu Jiayin, Hui Ka Yan in cantonese, uno degli uomini più ricchi della Cina e del mondo, con interessi in tutti i settori, da quello automobilistico al commercio on-line, dai grandi parchi giochi al calcio. Tra i creditori della società, c'è infatti anche la Suning, del miliardario Zhang, attuale padrone dell'Inter, che alla Evergrande ha prestato circa 2,2 miliardi di euro. In caso di default, Zhang, potrebbe essere costretto a rivedere il suo portafoglio e dunque il suo impegno con l'Inter. L'impero Evergrande, si è infatti scoperto essere sommerso dai debiti. Si parla di oltre 300 miliardi di dollari, ma potrebbero essere molti di più, che potrebbero provocare il fallimento della società e di innescare il più grave crack finanziario nella storia della Cina. Per ora sono solo voci, anche se le borse locali hanno già reagito, provocando il crollo dei suoi titoli ed il panico dei suoi azionisti, che da giorni protestano davanti alla sede centrale della società a Shenzhen. Ma il timore che la situazione possa precipitare all'improvviso, è forte ed il Governo cinese sembra orientato ad intervenire in qualche modo. Una decisione peraltro difficile, un eventuale salvataggio pubblico, lancerebbe infatti un messaggio sbagliato al mercato, proprio nel momento in cui il Governo chiede maggiore responsabilità all'imprese. Ma lasciare che l'impero della Evergrande fallisca, provocherebbe un danno economico e sociale senza precedenti, con possibili ripercussioni anche nel mondo politico. Dietro il temuto fallimento della Evergrande infatti, c'è la saturazione del mercato immobiliare. La Cina negli ultimi 10 anni, ha costruito più metri cubi di Europa e Stati Uniti messi assieme e più in generale, l'indebitamento delle imprese e degli enti pubblici, che secondo alcune stime occidentali, potrebbe raggiungere oltre 40mila miliardi di dollari. Quattro volte il Pil del Paese.

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