Coronavirus, le misure contro i danni economici

04 mar 2020

Sistema sanitario in affanno, attività costrette a interrompere la produzione lavoratori in difficoltà. Queste le categorie alle quali si rivolgeranno le misure contenute nel decreto che il Governo sta mettendo a punto per arginare i danni economici legati all'emergenza coronavirus. In particolare, arriveranno l'ampiamento della cassa integrazione in deroga, maggiori risorse per il sistema sanitario per assumere medici e infermieri e rafforzare i reparti di terapia intensiva. Indennizzi sotto forma di credito d'imposta per le imprese più danneggiate, che abbiano perso almeno il 25% del fatturato. Si tratterà, con tutta probabilità, delle aziende residenti nelle zone più colpite. Ma tra le proposte avanzate in questi giorni c'è anche la sospensione delle rate dei mutui delle imprese per tutto il 2020. Sul piatto degli interventi ci sono anche 700 milioni annunciati dal Ministro di Maio per il Made in Italy. Tra le misure di cui ha parlato il Ministro degli Esteri, anche il rimborso integrale alle PMI per le mancate fiere. Emerge comunque sempre di più la consapevolezza che i soldi che saranno stanziati con questo decreto sono pochi, che serviranno nuovi provvedimenti. Sul tavolo ci sono molte proposte e su tutte la necessità di sveltire i cantieri e di ampliare gli incentivi agli investimenti. E mentre la politica discute ogni giorno il conto dei danni si fa più preciso. Secondo stime diffuse oggi 7 piccole imprese su 10 registrano effetti negativi sulla propria attività. Confturismo stima che tra marzo e maggio ci saranno 31 milioni di presenze turistiche in meno, con una perdita di quasi 7 miliardi e mezzo per il settore. Intanto l'Agenzia delle Entrate comunica le nuove scadenze fiscali fissate dal decreto approvato nei giorni scorsi dal Governo. Tra queste lo slittamento a settembre della presentazione del 730, un appuntamento che interessa oltre 20 milioni di contribuenti.

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