Coronavirus, per emergenza economica ipotesi Mes o Eurobond

20 mar 2020

Per risolvere i danni economici creati dall'emergenza coronavirus, servono soldi, molti soldi. Ci saranno economie da far ripartire, risposte da dare alle imprese, ai lavoratori e alle famiglie. I singoli Stati europei hanno varato pacchetti di aiuti di emergenza. La BCE ha messo, per ora, sul piatto 750 miliardi, ma potrebbero servire anche ulteriori strumenti rispetto a una recessione che si annuncia severa. Gli Stati dovranno indebitarsi e poi decidere quali realtà economiche aiutare e come. Tra gli strumenti invocati in questi giorni, c'è il ricorso al MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità. Si tratta dello stesso fondo Salva-Stati creato al tempo della crisi finanziaria, la riforma che tanto ha fatto discutere negli ultimi mesi, infatti, non è ancora in vigore. È dotato di 410 miliardi e può erogare prestiti agli Stati europei in difficoltà. Quello che – però – lo rende politicamente di indigesto, è che il Paese che chiede i soldi deve accettare alcune condizioni che, nel contesto in cui è nato, riguardavano l'impegno a risanare i propri conti e a mettere in campo riforme strutturali, in molti casi dolorose. Essendo cambiato il contesto, oggi discutiamo di emergenza sanitaria e non di crisi del debito, almeno non ancora, potrebbero cambiare anche le condizioni, sono – queste – valutazioni politiche che spettano a Bruxelles. Chi vede il ricorso al fondo Salva-Stati come fumo negli occhi, suggerisce la creazione dei cosiddetti Eurobond. Se ne parla da anni, ma non si è mai trovato un accordo tra le diverse anime del vecchio continente, si tratterebbe di creare nuovo debito, emettendo titoli di Stato europei, garantiti, cioè dall'intera Europa e quindi anche dai Paesi economicamente più solidi. In sostanza, i vari Paesi della zona Euro, metterebbero i loro debiti in comune, gli Stati meno solidi, potrebbero, così, indebitarsi a un prezzo più basso. Quale Istituzione europea potrebbe emettere materialmente gli Eurobond? Al momento, quella dotata di una base finanziaria solida, che potrebbe funzionare come garanzia è, con i suoi 410 miliardi, proprio fondo Salva-Stati.

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