Coronavirus, UE allarga regole: faremo di tutto per aiutarvi

13 mar 2020

Se non c'è stato il "whatever it takes" nella disastrosa conferenza stampa di Christine Lagarde, arriva almeno il "whatever it's necessary" di Ursula von Der Layen. "Siamo pronti ad aiutare l'Italia con tutto ciò di cui ha bisogno. Adesso siamo tutti italiani", dice la Presidente della Commissione Europea annunciando le sue misure per l'emergenza coronavirus. "Massima flessibilità su vincoli di bilancio e via libera agli aiuti di stato" dice von Der Layen. "Fino a 37 miliardi per gli investimenti e prestiti garantiti fino a 8 miliardi per 100 mila imprese. - Si allargano le regole in tanti settori della attività comunitaria e questo, credo, avrà delle ricadute importanti, consentendo agli stati membri, interventi straordinari per far fronte a una situazione straordinaria. "Decisioni che non saranno le ultime", aggiunge Gentiloni, "ci adatteremo agli eventi". Mentre il vicepresidente Dombrovskis, ricorda che in caso di grave recessione si può sospendere il patto di stabilità. Di misure che vanno nella direzione giusta parla anche il Presidente dell'europarlamento Sassoli. Per salvare i nostri paesi dobbiamo far funzionare l'Unione Europea. Certo, dovremo fare ancora molto di più, ma ad oggi la parola d'ordine in Europa è solidarietà. Nessuno resterà da solo e nessuno agirà da solo. La Germania intanto già si muove, annunciando credito illimitato alle sue imprese e con la Francia si impegna a rimuovere il blocco dell'export delle mascherine, dopo che da Bruxelles avevano minacciato una procedura di infrazione. Intanto si moltiplicano le chiusure delle frontiere, chiusure a volte anche generalizzate, come nel caso di Danimarca e Repubblica Ceca. La Commissione Europea si schiera contro il divieto totale di viaggi e chiede che sia garantita la libera circolazione delle merci, ma si sta valutando di bloccare l'ingresso all'interno dell'Unione Europea a chi presenta sintomi da coronavirus.

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