Coronavirus Usa, 800 miliardi di aiuti a sostegno economia

17 mar 2020

In Italia, ormai lo sappiamo, il Coronavirus è un nemico subdolo che si propaga velocemente. Una lezione che stanno imparando, ora dopo ora, in tutto il mondo e anche negli Stati Uniti, dove ormai i casi sono oltre 4 mila e quasi 80 i morti, quando ancora i test non sono entrati pienamente a regime. Dopo un'iniziale sottovalutazione, la Casa Bianca corre ai ripari ordinando misure sempre più stringenti, a partire dai divieti di assembramenti per più di 10 persone, mentre, nei vari Stati colpiti nelle ultime 24 ore è stato un susseguirsi di provvedimenti restrittivi: scuole pubbliche chiuse per più di 32 milioni di studenti, senza una chiara data di riapertura; chiudono bar, ristoranti e palestre, anche nello stato di New York e in California. A San Francisco è stato emanato un divieto di uscire di casa per tutti i cittadini della Baia, oltre 6 milioni di persone in lockdown per almeno 3 settimane. In New Jersey, è stato introdotto un coprifuoco dalle 8:00 di sera alle 5:00 del mattino. Chiusi i casinò a Las Vegas e i parchi divertimento in quasi tutto il Paese, restano aperti i supermercati, farmacie, distributori di benzina e altri pochissimi servizi essenziali. Alcuni governatori chiedono a Washington di inviare l'Esercito per costruire ospedali da campo ed aiutare a far rispettare i vari divieti. Una rivoluzione che stravolge nelle fondamenta uno dei Paesi più frenetici del mondo e che potrebbe durare mesi, come ha spiegato lo stesso Donald Trump. Il Presidente, ha anche ammesso che a questo punto una recessione possibile. Dichiarazioni che hanno fatto crollare ulteriormente Wall Street, già in profondo rosso, ai mercati, infatti, non bastano le munizioni messe in campo dalla Fed, c'è incertezza sull'impatto che una tale epidemia avrà sul sistema americano fondato sui consumi, dove non ci sono tutele chiare per i lavoratori, né sulle ferie, né sulla malattia, dove la sanità pubblica è in pessime condizioni. Non a caso, il Governo starebbe pensando ad un piano straordinario di aiuti all'economia da 800 miliardi di dollari. Nella giornata di ieri, però è arrivata anche una buona notizia dagli Stati Uniti sul fronte Coronavirus, a Seattle è partita la prima sperimentazione sull'uomo di un potenziale vaccino, ma comunque – sottolineano gli esperti - ci vorrà almeno un anno prima che sia disponibile per tutti.

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