Cosa cambierebbe con Draghi sul Recovery plan italiano

11 feb 2021

Non fare i compiti a casa, non vedere cammello. Queste è un po' diciamo la sintesi, quindi le tranche e le rate degli aiuti arriveranno solo qualora gli impegni siano rispettati. La commissione europea approverà lo stanziamento delle tranche ulteriori dopo l'anticipo di circa 26 miliardi se e soltanto se saranno raggiunti gli obiettivi intermedi, sia qualitativi che quantitativi e soltanto se saranno rispettati i costi previsti. Questo, come dire, è la garanzia., è un incentivo molto forte per rispettare gli impegni. Io credo che se c'è una speranza che l'Italia rispetti gli impegni nonostante le ben note difficoltà istituzionali che si frappongono, è di avere al governo persone in primo luogo il Presidente del Consiglio che hanno una conoscenza e una reputazione molto articolata della situazione europea. L'altro elemento importante da sottolineare perché lo ha detto ieri Carlo Bonomi, ma lo ha scritto Mario Draghi, l'esegesi bisogna farla del pensiero draghiano, lo ha scritto in quel documento che vi citavo prima della Group of the Thirty, dice partnership pubblico privato. Qui spero che Messori mi segua, ma è chiaro che i capitali pubblici non bastano, devono mobilitare capitali privati e solo una convergenza fra capitale pubblico e privato, dove il pubblico mette la governance e stabilisce gli obiettivi, ma poi affida ai privati l'esecuzione e il rispetto della tempistica delle metriche. Il privato lo sappiamo è un pochino più agile a fare queste cose, lo ha ricordato prima Marcello non è che abbiamo una grande tradizione di rispetto dei tempi. Quindi le partnership pubblico privato sono, per le parole di Draghi, la strada corretta per rispettare gli impegni e mobilitare capitali privati in aggiunta a quelli pubblici.

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