Cosa sono e a cosa servono gli 8,5 miliardi di nuovo debito per l'ambiente

05 mar 2021

I titoli di stato italiani si tingono di verde. Il Ministero dell'economia ha infatti emesso, cioè ha chiesto in prestito per la prima volta 8,5 miliardi di euro di buoni del tesoro green, per finanziare fino a 35 miliardi di spesa pubblica su alcuni obiettivi ambientali. Si parla tra l'altro di investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e sconti fiscali per le ristrutturazioni edilizie come superbonus 110% e l'acquisto di mezzi pubblici a basso impatto ambientale. Per garantire che davvero i soldi prestati siano spesi per l'ambiente. Il governo promette di rendicontare le spese una volta all'anno. Il mercato degli investitori istituzionali, ha risposto presente alla prima chiamata la domanda dei Btp, green, è stata, secondo le prime stime superiori agli 80 miliardi di euro più di 9 volte rispetto all'offerta. I buoni del tesoro avevano una scadenza di 24 anni e garantiranno un rendimento dell'uno e mezzo %. Risultati che confermano l'interesse degli investitori nei nostri titoli di stato ulteriormente rafforzata dal recente aumento dei tassi d'interesse dovuta al rialzo, possibile dell'inflazione negli Stati Uniti. L'Italia entrata con convinzione nel mercato dei bond governativi dedicate all'ambiente. Infatti questa emissione é la più imponente di sempre per il settore in Europa. C'è però arrivata tardi la Francia da 3 anni finanzia le proprie politiche ambientali in questo modo. Mentre la Germania è iniziato dall'autunno dell'anno scorso, ma tutti i paesi, nazionali potrebbero essere superati nei prossimi mesi da un nuovo attore: l'Unione Europea, che per parola della presidente della Commissione, fonderlaien non vuole finanziare il 30% del Next generation you, con green bond, per garantire un futuro al genere umano sul pianeta terra. Tutti sono chiamati a fare la propria parte anche la finanza, per di più se l'attenzione all'ambiente diventa anche un buon affare.

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