Crisi Air Italy, governo promette sussidi ai dipendenti

20 feb 2020

Si apre un paracadute per i dipendenti di Air Italy, la compagnia aerea messa in liquidazione dai suoi proprietari dopo le forti perdite finanziarie accumulate in due anni. Per i quasi 1500 lavoratori, molti dei quali hanno protestato davanti al Ministero dei Trasporti, dove si è tenuto l'incontro coi sindacati, il Governo ha avviato la strada per garantire la cassa integrazione, un sussidio che altrimenti il personale non avrebbe, visto che il gruppo aveva annunciato i licenziamenti, che danno diritto sola all'indennità di disoccupazione. Servirà un decreto e bisognerà stanziare i denari necessari prima di far partire la misura. Nel frattempo Air Italy avrebbe garantito di rallentare la procedura di liquidazione, sulla quale però non c'è alcun passo indietro. Resta fermo, quindi, quanto deciso dai due soci Alisarda e Qatar Airways, l'11 febbraio: chiusura dei battenti dopo il pagamento dei creditori a causa del profondo rosso in cui si trova la compagnia. La porta a soluzioni diverse non è ipoteticamente chiusa. Il Ministro alle Infrastrutture, Paola De Micheli, ha parlato di un possibile coinvolgimento pubblico tramite un impegno delle regioni Sardegna e Lombardia, le due più coinvolte, a fianco di un socio del settore. “Il Governo si è reso disponibile a valutare ogni ipotesi di soluzione industriale, anche con l'apporto del sostegno delle due regioni più coinvolte, la Sardegna e la Lombardia”. Qatar Airways non sembra però intenzionata a voler mettere altri soldi nel vettore in cui entrò due anni fa, quando Meridiana, erede della storica Alisarda del principe Aga Khan, venne fusa nella nuova Air Italy. Agli arabi non mancano certo i quattrini visto che hanno appena aumentato al 25 %, tirando fuori oltre mezzo miliardo di euro, la loro presenza nella holding che controlla British Airways e Iberia, ma finora non hanno mostrato interesse. Così l'aviolinea resta a terra. I suoi voli sono operati da altri vettori, compresi quelli per la Sardegna, in regime di continuità territoriale, cioè a prezzi ridotti per i residenti nell'isola. Dopo il 16 aprile i collegamenti col continente saranno affidati ad Alitalia.

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