Crisi Alitalia, mancano i soldi e slittano gli stipendi

24 feb 2021

Pochissimi soldi in cassa e stipendi in ritardo. Si complica la situazione di Alitalia piloti, hostess e steward, riceveranno la busta paga di febbraio solo nei primi giorni di marzo. Uno slittamento dovuto alla pessima situazione finanziaria della compagnia aerea e all'incertezza sul futuro. Il rinvio, che ha un precedente a dicembre, riguarderà anche i quasi 7000 dipendenti in cassa integrazione. Più della metà del totale, per mancanza di fondi, infatti, l'azienda non anticiperà il sussidio che deve essere erogato dall'INPS. Ma come si è arrivati a questo punto? La crisi è antica. In quarant'anni lo stato ha speso più di 10 miliardi in svariati salvataggi e dal 2017 AliItalia è in amministrazione straordinaria. La mancanza di liquidità adesso è dovuta anche al mancato arrivo degli indennizzi per i covid. Dei 350 milioni chiesti da Roma, l'Europa ne ha autorizzati 270, perché Bruxelles vuole accertare che i danni subiti dall'Italia siano dovuti all'epidemia e non si tratti di aiuti di stato, vietati dalle regole comunitarie. Il rispetto delle norme sulla concorrenza riguarda anche il passato, cui prestiti pubblici degli anni scorsi e il futuro. Il precedente Governo voleva la nazionalizzazione. Per questo ha messo su con 3 miliardi una nuova società, Ita, con l'obiettivo di creare un aviolinea dalle ceneri della vecchia con meno aerei e personale. Con la crisi che ha mandato al tappeto l'intero settore aereo, l'operazione non è però decollata. Adesso il tempo stringe. L'esecutivo guidato da Mario Draghi deve trovare una soluzione in accordo con l'Europa che non scontenti i sindacati, cercando di non spezzettare la società e con la prospettiva di trovare un alleato straniero dalle ali solide.

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