Crisi, migliorano le stime Ocse. Visco: usare bene soldi Ue

16 set 2020

L'Ocse migliora leggermente le stime sull'economia nell'anno della pandemia. Ma nonostante il maggiore ottimismo, i numeri restano comunque quelli di uno shock che viene definito senza precedenti. Il Pil globale quest'anno scenderà del 4,5% per poi rimbalzare a +5% l'anno prossimo, con grandi differenze geografiche. Stati Uniti, Europa e Cina andranno meglio del previsto, e anzi il Paese del Dragone è praticamente l'unico tra quelli avanzati che chiuderà l'anno con il segno più, mentre peggiorano le previsioni per India, Messico e Sudafrica. Migliorano le stime per l'Italia, quest'anno la nostra economia crollerà del 10,5% rispetto al -11,3% previsto in precedenza, per poi rimbalzare nel 2021. Più o meno simile a noi l'andamento dell'economia francese, decisamente meglio farà la Germania, mentre l'economia dell'Euro zona nel suo complesso chiuderà l'anno con un -7,9 %. L'organizzazione parigina avverte comunque che il futuro è avvolto nell'incertezza. Se ci dovesse essere una seconda ondata il Pil dell'anno prossimo potrebbe essere più basso di 2-3 punti percentuali rispetto alle attuali stime. E di incertezza sulle conseguenze della crisi ha parlato anche il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, spiegando però che il terzo trimestre dell'anno andrà leggermente meglio delle attese. Secondo Palazzo Koch il calo del Pil italiano quest'anno si fermerà poco sotto il 10%. Visco inoltre sottolinea l'importanza di usare in modo mirato i soldi che arriveranno dall'Europa, ad esempio, investendo in infrastrutture e definisce il Recovery Fund un'occasione da non perdere per recuperare i ritardi del Paese e sciogliere i nodi che bloccano la crescita.

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