In un World Economic Forum, concentrato sulla guerra in Ucraina, nella terza giornata di meeting, ha trovato posto anche il nostro paese. Davos ha infatti accolto, il ministro dell'economia italiana Daniele Franco. I suoi messaggi, alla platea di imprenditori e manager, sono stati di gusto agrodolce. Il rapporto debito PIL italiano scenderà ancora quest'anno, e potrà ancora godere della sospensione del patto di stabilità anche per il 2023. Una scelta definita saggia da Franco. Una recessione per ora è da escludere secondo il ministro; d'altronde, almeno per quest'anno, l'economia italiana potrà beneficiare ancora del grande rimbalzo compiuto nel 2021, che porta in dote due punti percentuali di crescita del PIL. Vedremo però una storia diversa, se dovessimo interrompere le forniture di gas russo nel breve termine. A quel punto, l'impatto sarebbe drammatico per l'economia italiana, secondo Franco. Da Davos, nel frattempo, è arrivata qualche novità sulle sanzioni energetiche alla Russia, su cui ancora l'Unione Europea non ha trovato la quadra, nonostante siano trascorsi 20 giorni dall'annuncio di Von Der Leyen. La Governatrice della BCE Christine Lagarde ha auspicato la possibilità, per i paesi UE, di condividere gli acquisti di gas per ottenere sconti sui prezzi ed evitare di farsi concorrenza a vicenda: una mossa già anticipata nei giorni scorsi che dovrebbe diventare presto realtà per i paesi che vorranno aderire. Ma i cittadini europei non possono ancora dormire sonni tranquilli, soprattutto in vista dell'inverno.























