Decreto Cura Italia, 10 mld per l'occupazione

17 mar 2020

Il pacchetto per sostenere l'occupazione vale quasi la metà dell'intero decreto “Cura Italia”, 10 miliardi per dare fiato a chi ha dovuto ridurre l'attività o chiuderla del tutto a causa delle restrizioni decise per arginare il contagio. Per i lavoratori arriva la cassa integrazione in deroga, che per 9 settimane, coprirà tutti i dipendenti e su tutto il territorio nazionale, compreso chi è occupato in una micro-impresa con un solo addetto, indicando la causale Covid-19. La cassa integrazione, ricordiamo, dà diritto al lavoratore che la riceve all'80% della retribuzione, con però un limite massimo di circa 1.200 euro lordi al mese. Per i lavoratori autonomi, arriva un bonus, una tantum per marzo del valore di 600 euro. Bonus che sarà replicato, ha detto il Governo, anche ad aprile. Questo indennizzo riguarda una platea di 5 milioni di partite IVA, precari, artigiani, commercianti, professionisti non iscritti agli ordini, agricoltori, lavoratori stagionali del turismo, lavoratori dello spettacolo. Inoltre, per chi non fosse coperto dall’indennizzo di 600 euro è stato creato un fondo per il reddito di ultima istanza, dotato di 300 milioni di euro. Stabilito anche il congelamento totale dei licenziamenti per due mesi a partire dal 23 febbraio e l'aumento da 3 a 12 dei permessi speciali per chi si prende cura di parenti con handicap grave. Infine, per i lavoratori che devono accudire i figli minori di 12 anni a casa, vista la chiusura delle scuole, arriva un congedo parentale di 15 giorni con retribuzione al 50%, o, in alternativa, un voucher babysitter di 600 euro per il mese di marzo, che diventano 1000 per il personale sanitario e delle forze dell'ordine.

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