Decreto famiglia, il nodo risorse

20 mag 2019

Finirà davvero in tasca alle famiglie italiane il miliardo di euro risparmiato col reddito di cittadinanza. Per Luigi Di Maio non ci sono dubbi: quei denari saranno spesi per sconti per asili, pannolini e babysitter. Il Vicepremier intende dare una mano al ceto medio, che ha difficoltà economiche, per le spese dei figli. Per questo il decreto che i 5 Stelle vogliono mandare in porto prima delle elezioni europee, prevederebbe un assegno mensile per chi ha un reddito Isee, cioè comprensivo di risparmi e case, fino a 50 mila euro. “Quel miliardo non si tocca”, assicura Di Maio, riferendosi a chi nel Governo ha idee diverse, come il Viceministro all'Economia, Massimo Garavaglia. L'esponente della Lega vorrebbe utilizzare quei quattrini per l'IVA. Si tratterebbe solo di una goccia rispetto alle risorse necessarie. Servono infatti oltre 23 miliardi per evitare, l'anno prossimo, il programmato aumento dell'imposta sui consumi. Ma l'opinione di Garavaglia dimostra come per il decreto voluto dai 5 Stelle l'esito non sia scontato. D'altra parte esistono dubbi anche sulla stessa entità di questo tesoretto. Secondo la Ragioneria Generale dello Stato, che certifica se i provvedimenti del Governo hanno copertura economica, è presto per dire che il sussidio contro la povertà costerà meno del previsto. “Solo verso la fine di quest'anno - hanno evidenziato i tecnici - si potrà fare un bilancio definitivo, considerato che potrebbero arrivare ulteriori richieste, al momento - sottolinea la Ragioneria - non prevedibili”. Le domande per avere la misura di welfare sono iniziate da più di due mesi, e finora, certifica l'INPS, ne sono state rifiutate il 25%. Questo andamento, secondo il numero uno, dell'Istituto di Previdenza, Pasquale Tridico, verrà confermato nei prossimi mesi, e per questo Di Maio è sicuro che quel miliardo sia già nel cassetto. Intanto sono in arrivo novità su ciò che si può acquistare con la carta elettronica del reddito di cittadinanza; finora una lista vera non c'era. Adesso se ne sta approntando una. Si potranno comprare medicinali, pagare luce e gas, l'affitto, ma non le spese condominiali, se la casa è di proprietà. Sì alla tecnologia, ma non se è di lusso, no a gioielli, al trasferimento di denaro coi money transfer, né al Lotto e gratta e vinci. Il divieto per i giochi di Stato era uno dei pochi già previsti, ma chi controllerà gli acquisti, visto che si possono, entro certi limiti, ritirare contanti, e comunque non si possono raccogliere i dettagli delle spese fatte da ciascun beneficiario del sussidio?.

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