Dl Ristori: da Cig a blocco licenziamenti: le misure

28 ott 2020

Imprese e lavoratori dei settori più colpiti dalle restrizioni dell'ultimo Dpcm sono al centro del decreto Ristori approvato dal governo. Tra le misure c'è il prolungamento fino al 31 gennaio del blocco dei licenziamenti che altrimenti sarebbe scaduta a fine anno e i sindacati già ne chiedevano l'estensione. Con questa nuova proroga il divieto per le aziende di licenziare i propri dipendenti arriva a quasi un anno da quando è stato introdotto il 17 marzo durante il primo, e finora unico, lockdown totale. Insieme al blocco dei licenziamenti è arrivata anche la proroga della cassa integrazione covid. I datori di lavoro potranno usufruirne per altre sei settimane dal 16 novembre al 31 gennaio. La potranno usare le imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cig o quelle costrette a chiudere o limitare le proprie attività. Per questa misura sono stati stanziati 1,6 miliardi di nuove risorse. Ma il governo non esclude di reperire altri fondi nella legge di bilancio per prolungarla ulteriormente. Il decreto prevede forme di indennizzo anche per varie categorie di lavoratori. Ci sono quelli dello spettacolo che riceveranno un'indennità di 1000 euro e quelli dello sport un rimborso di 800 euro, mentre il reddito di emergenza è stato prorogato di due mesi. "È un momento difficile" ha commentato il ministro Gualtieri, "ma se riusciremo a tenere sotto controllo i contagi e a evitare nuove chiusure, rispetteremo le stime economiche che prevedono un rimbalzo l'anno prossimo".

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