Dl Sostegni: 32 mld per aiuti a famiglie, lavoro e imprese

20 mar 2021

La fetta più grande del decreto sostegni da 32 miliardi sono gli 11 miliardi di indennizzi a fondo perduto, distribuiti e pagati dall'8 aprile a 3 milioni, tra aziende, partite IVA e professionisti danneggiati dall'emergenza covid, ma complessivamente i 3 quarti dell'importo totale è destinato alle imprese. Gli aiuti andranno a tutte le attività economiche con fatturato annuo fino a 10 milioni, e perdite di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019, 2 miliardi e mezzo, uno mezzo in più per l'esonero o riduzione dei contributi previdenziali, degli autonomi, compresi quelli del comparto agricolo 700 milioni ad hoc per il settore della montagna, 900 per nuove indennità agli stagionali di turismo e spettacolo. Complessivamente al turismo vanno 1,7 miliardi, ristori anche per i lavoratori dello sport ed arriva un fondo da 200 milioni per le filiere più colpite, compresa quella dei matrimoni. Rifinanziato con un miliardo nel 2021 il reddito di cittadinanza, un miliardo e mezzo per 3 nuove mensilità del reddito di emergenza alle famiglie in difficoltà. Prorogato il blocco dei licenziamenti, con un doppio binario, a seconda del tipo di ammortizzatori a disposizione delle aziende fino a giugno, o esteso fino a ottobre, modalità analoga per la cassa covid che arriverà fine a giugno, fino al 31 dicembre per le piccole imprese sprovviste di cassa ordinaria, per una spesa di 3,3 miliardi. Nuova proroga anche per i contratti a termine, senza necessità di indicare la causale fino al 31 dicembre. Capitolo fisco sulla rottamazione delle vecchie cartelle la mediazione faticosamente raggiunta prevede la cancellazione di quelle dal 2000 al 2010, con importi fino a 5000 euro. Mini condono, ma solo per i redditi fino a 30000 euro. C'è la proroga della sospensione delle riscossioni coattive fino al 30 aprile e per le partite Iva, Una sorta di sanatoria per definire via agevolata le somme dovute sulle dichiarazioni irregolari, 2017 2018, ma solo se nel 2020 si è registrata una perdita di fatturato di almeno il 30 %. Infine circa 5 miliardi su salute e sicurezza, di cui 2,8 per l'acquisto di vaccini medicinali.

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