Dl Sostegni, verso nuovo stralcio cartelle esattoriali

09 mar 2021

Milioni di Italiani potrebbero presto vedersi annullare i debiti con il fisco. Tra le misure allo studio per il nuovo decreto sostegni c'è infatti anche l'ipotesi di una nuova cancellazione delle cartelle esattoriali che vanno dal 2000 al 2015. Che arrivi una misura di questo tipo pare probabile, anche se parte della maggioranza vorrebbe si applicasse solo ad alcune categorie, tipo nullatenenti o alle imprese fallite. Quello su cui si sta ancora discutendo sarebbero piuttosto le soglie e i costi. Si va dall'ipotesi minima, cancellare tutte le cartelle sotto i 3000 euro, circa 57 milioni, a quella massima, cancellarle tutte, oltre 70 milioni di contestazioni. I costi nel primo anno andrebbero da 1,6 miliardi del primo caso a 3,3 miliardi nel secondo. Al momento l'ipotesi più probabile è però una via di mezzo, cioè cancellare i debiti sotto i 5000 euro. Una misura che costerebbe nell'immediato 1,8 miliardi e riguarderebbe 61 milioni di pratiche. A seconda di come sarà fatta la misura potrà assomigliare più o meno a un condono tombale. Tra gli obiettivi dichiarati c'è quello di liberare in parte il cosiddetto magazzino fiscale, che contiene 130 milioni di cartelle inviate tra il 2000 e il 2020. In tutto si tratta di circa 1000 miliardi di crediti verso il fisco che la stessa agenzia delle entrate considera ormai per la stragrande maggioranza perduti, perché relativi a contribuenti falliti o nullatenenti, deceduti o perché riferiti a soggetti nei confronti dei quali sono già state svolte azioni che però non hanno consentito di recuperare i soldi dovuti. Insomma, visto che il fisco quei soldi non riesce più a farseli ridare, la tentazione di rinunciarci una volta per tutte. Ma c'è anche un'altra ipotesi in campo e riguarda questa volta i debiti futuri. Se il fisco non riscuoterà quanto gli spetta entro cinque anni, le cartelle saranno automaticamente cancellate.

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