Dossier Autostrade, Atlantia punta ad asta internazionale

05 ago 2020

Prosegue la trattativa sul dossier Autostrade. Atlantia, la società che controlla Autostrade per l’Italia, rischia infatti di far saltare il tavolo di trattative con Cassa Depositi e Prestiti, la cassaforte per gli investimenti sotto il controllo del Ministero dell'Economia. La società ha dichiarato ufficialmente, in una lettera al Governo, che vuole cedere autostrade con una vendita tramite un processo competitivo internazionale, oppure con una quotazione in Borsa per vendere la sua quota anche a piccoli azionisti. L'idea è dunque quella di vendere al miglior prezzo. Se però queste due opzioni fossero seguite, significherebbe che a CDP non sarebbe garantito per certo l'ingresso nella società e che quindi lo Stato si dovrebbe guadagnare con la miglior offerta, l'acquisto della maggioranza di autostrade. Servirebbe dunque pagare, con alcuni miliardi di euro, direttamente Atlantia, controllata per un terzo dalla famiglia Benetton. C'è però anche chi ipotizza che in realtà la mossa da Atlantia, avrebbe lo scopo di alzare il prezzo della vendita e ridurre le pretese del Governo. CDP sembra infatti aver chiesto uno scudo giudiziario rispetto a qualsiasi incidente che si potrebbe verificare sulla rete. Intanto procede la trattativa tra il Ministero dei Trasporti e Autostrade per definire la nuova concessione della rete, ma con così tanta incertezza su chi sarà il nuovo proprietario. I manager di ASPI di chi faranno gli interessi al tavolo con il Governo? Una domanda che per ora non ha risposte.

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