Draghi, come cambierà il recovery plan secondo gli esperti

15 feb 2021

Va dato merito di essere arrivati a questa soluzione anche al Governo precedente e il punto è che poi da questa soluzione. Da qui in avanti, come noi, che siamo appunto, destinatari di una parte di risorse ingentissima all'interno di questo programma che, tra l'altro siamo l'unico contribuente netto, a riceverne un beneficio netto. Come noi implementeremo poi la spesa e le riforme che questa spesa dovrebbero renderla produttiva è la questione principale e su questo diciamo che invece il record dal Governo precedente non era soddisfacente. Penso che il piano precedente aveva un grosso problema di governance, ne ho anche scritto. Secondo me non andava bene perché c'erano troppi incentivi a pioggia nei confronti delle imprese, si ricorreva nuovamente troppo al bonus che, ad esempio la misura migliore se vogliamo ridurre le emissioni di gas serra Perché, ad esempio, il settore edilizio non è un settore chiave per arrivare alla neutralità climatica. Detto questo, secondo me c'erano due strade. O si poteva migliorare il piano esistente con il Governo precedente. Si è scelto di utilizzare questo come casus belli per far cadere il Governo con motivazioni più o meno infondate. Adesso vediamo il nuovo piano. Io temo che, data la composizione, la maggioranza dell'attuale Governo ci sarà uno spostamento di nuovo verso politiche a favore delle imprese, in particolare a favore di certi settori della Nord e quindi dubito che il piano attuale migliorerà.

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