Ecobonus auto, già prenotato un terzo dei fondi

04 feb 2021

Non erano poi tantissimi e stanno già finendo, i soldi stanziati dal governo per l'ecobonus auto, tecnicamente l'incentivo all'acquisto per auto a basse emissioni inquinanti, vanno così bene che nella seconda metà di gennaio sono già stati usati per un terzo, anzi meglio, bloccati dal 18 gennaio, infatti, è scattata la possibilità di prenotazione per i concessionari e dei 250 milioni messi a disposizione nella legge di bilancio ne sono rimasti 163. Attenzione, parliamo dei soldi destinati ad auto a benzina e diesel, cosiddetti puliti, meno folla si accalca, invece, per le auto elettriche e ibride, i 120 milioni a disposizione stanno ancora quasi tutti lì, ne sono stati usati meno di 10 secondo i dati pubblicati dal ministero dello sviluppo economico e si sommano ai 160 milioni ancora inutilizzati di fondi precedenti. È un mercato questo che fatica a decollare, non solo in Italia, dove nonostante il bilancio nel complesso positivo di un anno particolare come il 2020 non riesce ancora a superare la soglia del 15% dell'intero parco auto, peraltro, la spinta governativa verso questo tipo di veicoli, quelli ad emissioni inferiori ai 60 grammi di CO2 al chilometro è pressoché doppia rispetto alle vetture che superano questa soglia, considerando anche l'eventuale rottamazione dei vecchi modelli si può arrivare a 10000 euro di bonus contro i 4000 di incentivo massimo per le auto a motori tradizionali, ossia benzina e diesel. Le resistenze all'acquisto di auto elettriche sono sempre le 3 storiche, spiega un report del centro studi Promotor, costi elevati rispetto alle auto tradizionali, autonomia limitata e soprattutto la questione ricarica, le stazioni in Italia sono poche, sparpagliate e frammentate in diverse tecnologie, senza contare i tempi ancora lunghi e incerti della ricarica stessa. La sensazione, dicono gli esperti, è che possa aumentare il pressing per spostare parte delle risorse finora inutilizzate per le auto elettriche e ibride verso quelle tradizionali, seppur di ultima generazione, quindi meno inquinanti a benzina e diesel.

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