Economia italiana: crescita zero nel secondo trimestre

31 lug 2019

Il PIL del nostro Paese è fermo, in altre parole, l'economia è stagnante e le prospettive per l'intero 2019 diventano più negative. Il prodotto interno lordo nel secondo trimestre certificato da ISTAT, ha avuto una crescita pari a zero dopo il più 0,1% nei primi tre mesi dell'anno. È stato scongiurato il temuto ritorno al segno meno dopo che nella seconda parte del 2018 l'economia era arretrata dello 0,1% per due trimestri consecutivi. Il peggioramento riguarda l'intero vecchio continente che cresce di un risicato 0,2%, in calo rispetto allo 0,4% del primo trimestre. Del resto Mario Draghi non ha avuto peli sulla lingua. La settimana scorsa nel definire una situazione che va di peggio in peggio, pur escludendo una recessione. Le aziende europee soffrono, i segnali d'allarme lanciati dalla tedesca Daimler e dalla francese Renault, lasciano spazio a pochi dubbi. È proprio la manifattura a fare male, soprattutto in paesi dove è basilare come Germania e Italia. Più solide Spagna e Francia, sebbene i rischi esterni come i dazi e la Brexit toccherebbero anche loro. Il rapporto di Unioncamere di ieri poi racconta che la locomotiva d'Italia, la Lombardia, non vedeva una produzione industriale così debole dal 2013 dati non confortanti. Se la Germania è la locomotiva del vecchio continente, infatti, la regione lombarda lo è per l'Italia e questo è dovuto al rallentamento dei tedeschi che soffrono la frenata cinese e Pechino, patisce i dazi di Trump. Insomma, è un cane che si morde la coda. Nel terzo trimestre la frenata per l'Europa potrebbe essere più acuta per questo ci si aspetta un importante pacchetto di stimolo dalla banca centrale Europea, previsto per il 12 settembre.

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