Emergenza virus, Istat: viaggi in Italia al minimo storico

08 apr 2021

13 mesi di pandemia, bloccati nelle proprie case, smart working, didattiche a distanza, hanno segnato una flessione, significativa, nei viaggi dei residenti nel nostro Paese nel 2020. In un anno, il crollo, è stato del 44,8% per le vacanze mentre sono diminuite del 67,9% i viaggi di lavoro. Sul report dedicato ai viaggi e alle vacanza in Italia, l'Istat scrive che, quasi 7 persone su 100 rinunciano alla vacanza estiva. Crollano i viaggi all'estero mentre sono meno colpite le località italiane perché, non potendo allontanarsi troppo da casa, diventano il 90,9% delle mete dei viaggi degli italiani. Il nord rimane l'area del Paese con più potere attrattivo, sia per le vacanze che per i viaggi di lavoro. Toscana, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto, continuano ad essere le 5 regioni più visitate seguite dalla Campania, tutte insieme, da sole, accolgono 55,1% degli spostamenti interni il nostro Paese. Il Lazio continua ad essere una delle mete privilegiate per i soggiorni di lavoro ma, per la prima volta, dal 1997, da quando è stata avviata questa indagine dell'Istat, non è tra le prime sei regioni più visitate anzi, il Lazio, scivola al nono posto. Arretra per tutti i tipi di viaggio, comprese le vacanze brevi, ne ha risentito di più della forte contrazione delle visite alle città e alle vacanze culturali, tradizionalmente meno frequenti nella Regione. Di contro, invece, il Trentino Alto Adige, sale nella classifica delle mete più visitate, in particolare per le vacanze sportive limitate, dal lockdown, solo a partire dalla metà di marzo.

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