Emergenza virus, nel 2020 Pil Italia -8,8%

02 feb 2021

Il crollo c'è stato di dimensioni che portano alla memoria tempi bellici, ma è stato leggermente migliore di quanto previsto. La pandemia quest'anno ha dato una batosta alla nostra economia con pochi precedenti, che vale un calo di 8,8 punti di prodotto interno lordo. Tonfo misurato rispetto al 2019, secondo la stima preliminare dell'Istat. Se si guarda solo all'ultimo trimestre che in estate pareva dover essere un momento di rilancio, la discesa su base annua è stata del 6,6%. L'andamento del Pil italiano nella sua drammaticità, è stato comunque leggermente migliore delle attese del governo che formula un ribasso del 9%. Un dato, quest'ultimo, sul quale negli ultimi tempi si erano allineati i maggiori istituti nazionali ed esteri. I dati, per fare un confronto col passato, ci sono solo dal 1995, ma è praticamente certo che così in basso non si scendesse dalla seconda guerra mondiale. Questa crisi è il risultato, come detto, dell'emergenza sanitaria e in particolare delle chiusure alle attività industriali e commerciali, decise per contenere i contagi. Il Pil ha seguito le restrizioni decise dal governo e solo il terzo trimestre ha segnato un rialzo, insufficiente però a evitare una recessione di questa portata. Recessione che ha avuto effetti pesanti sul lavoro, come dimostra la perdita di occupati e che si ripercuoterà sui prossimi mesi. Per tornare ai livelli precedenti alla crisi serviranno anni. Il virus, ovviamente, ha colpito anche le economie del resto del continente. Nell'eurozona il calo è stato del 6,8% nell'intero 2020. Peggio è andata in Spagna, un po' meglio di noi in Francia. Più contenuto, ma sempre grave, il crollo di oltre 5 punti della Germania.

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