Ferrari, lascia l'a.d. Camilleri. Interim a Elkann

11 dic 2020

Una decisione presa per motivi personali e con effetto immediato. È avvenuto così, in modo inaspettato, l'addio alla guida della Ferrari dell'amministratore delegato Louis Camilleri, arrivato nel luglio 2018 succedendo a Sergio Marchionne. Il manager maltese, 65 anni, si è contestualmente dimesso anche dalla carica di Presidente del CdA di Philipp Morris International, gruppo in cui ha passato larga parte della sua vita professionale. Il presidente esecutivo John Elkann assumerà la carica di amministratore delegato ad interim. La casa di Maranello ha diversi rami di business, tra cui la divisione corse. Il fulcro dell'azienda è naturalmente la vendita delle auto Ferrari che, essendo un bene di lusso, nel 2020 hanno sofferto meno rispetto ad altri beni. Il primo lockdown ha avuto un impatto sullo stop alla produzione, ma sulle vendite sarà contenuto. I ricavi del 2020, infatti, saranno superiori ai 3,4 miliardi, in calo certo, rispetto al 2019, ma superiori a quanto i mercati si aspettavano, rispetto ad un anno difficile come il 2020. Del resto un cliente per avere un prodotto come un'auto Ferrari il cui marchio per il secondo ha confermato essere il più forte del mondo, dà per scontato un tempo d'attesa. Stando a quanto spiegano gli analisti, la società dovrebbe tornare a regime già l'anno prossimo, visto che gli ordini quest'anno sono molto forti e costituiscono le premesse per fare bene nel 2021.

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