Fusione Fca-Psa, memorandum d'intesa prima di Natale

26 nov 2019

Si avvicinano all'altare Fiat Chrysler e Peugeot Citroen. Il prossimo passo verso il matrimonio, annunciato un mese fa, potrebbe essere fatto prima di Natale, con la firma di un accordo vincolante di fusione, che si prevede dovrebbe concretizzarsi tra diversi mesi, forse nella seconda metà del prossimo anno. Con una lettera inviata ai dipendenti, le due società hanno comunicato che le trattative stanno proseguendo e che nelle prossime settimane sarà messo a punto un memorandum di intesa. Un documento formale che aggiunge un tassello al progetto che porterà alla nascita del quarto gruppo automobilistico mondiale, attraverso una partecipazione paritaria, ovvero al 50% e l'obiettivo di mettere assieme le forze per meglio affrontare un mercato in difficoltà e nel quale bisogna continuamente innovare. I vantaggi sarebbero per entrambi, in particolare, FCA che da tempo cerca un partner e che nei mesi scorsi aveva visto naufragare l'alleanza con Renault, potrebbe colmare il ritardo sull'auto elettrica, sfruttando le tecnologie messe a punto dai concorrenti francesi. Inoltre, avrebbe la possibilità di penetrare nel mercato asiatico, mentre a Peugeot si aprirebbero le porte dell'America. La gamma di segmenti in cui le due case sono presenti è molto ampia e variegata dalle utilitarie al lusso. Mentre il rischio della sovrapposizione dei modelli non sembra un ostacolo, anzi, potrebbe facilitare la riduzione dei costi. Come detto, la fusione tra i due gruppi, richiede ancora tempo. Nel frattempo, ciascuno corre per la sua strada. Così FIAT Chrysler, che non sembra preoccupata per le accuse mosse da General Motors, di aver corrotto il Sindacato americano dei metalmeccanici, fa sapere che ha avviato gran parte degli investimenti previsti per l'Italia. Un piano pluriennale da 5 miliardi di euro che punta al lancio dei primi modelli elettrici e ibridi e a raggiungere il pieno utilizzo delle sue fabbriche nel nostro Paese.

pubblicità
pubblicità