Fusione Fca-Psa, piena occupazione in Italia nel 2022

31 gen 2020

Da una parte i dirigenti di FCA, dall'altra il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e tutti i Capigruppo del Consiglio. Due ore di confronto per chiarire quali effetti avrà sull'occupazione la fusione tra PSA e FCA, che sarà perfezionata tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021, dando vita al quarto produttore mondiale di auto con 8,7 milioni di veicoli all'anno e ricavi per 170 miliardi di euro. Ed oggi sono arrivate le attese conferme. Le garanzie sono il mantenimento degli investimenti per 5 miliardi di euro che FCA ha annunciato per il nostro Paese, che sono già allocati e che sono già in corso di realizzazione. Di questi 5 miliardi 2 miliardi per il Piemonte nello specifico, gli investimenti entro il 2021 e la piena occupazione degli stabilimenti italiani tutti entro il 2022. All'interno dell'accordo, scritto nero su bianco, nessuno stabilimento verrà chiuso. I Dirigenti di FCA hanno annunciato che il nuovo gruppo avrà tre centri direzionali, uno negli Stati Uniti, uno in Francia e uno in Italia, a Torino, e che il futuro sarà inevitabilmente l'elettrico, nonostante al momento costruire un'auto elettrica costi mediamente 12.000 euro in più rispetto a una tradizionale. Con il Green Deal, cioè il nuovo progetto politico della Commissione europea, si produrranno solo più auto elettriche in prospettiva futura, perché chi non le produrrà dovrà pagare delle multe salatissime. Quindi i costruttori metteranno sul mercato le macchine elettriche.

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