Gentiloni: ridurre debito ma favorendo crescita

08 nov 2021

"Raggiungere l'accordo sulle nuove regole europee di bilancio è fondamentale per il futuro stesso dell'Euro". Non usa giri di parole il Commissario agli affari economici, Paolo Gentiloni, al termine dell'eurogruppo, la riunione dei ministri economici della zona euro, che ha iniziato la discussione sul nuovo patto di stabilità. Messo in soffitta, con lo scoppio della pandemia, quello vecchio, occorre trovare nuove regole comuni che, altro punto fondamentale sottolineato da Gentiloni, tengano conto dell'esclusione del debito dovuto al Covid. La sua riduzione, pur necessaria, dovrà avere ritmi realistici e compatibili con la crescita. In che modo? Per ora non è sul tavolo il cambiamento delle soglie previste dai trattati, i famosi 3% di deficit e 60% di debito rispetto al PIL. "Ma", ha chiarito l'ex premier, "dobbiamo trovare il sistema di ridurre seriamente questo livello di debito. Non è facile e non direi che c'è consenso sulla strada da seguire", ammette Gentiloni. Non sembra avere dubbi il ministro francese delle finanze, Bruno Le Maire, secondo cui la regola del debito del 60% è obsoleta, servono norme più realistiche. Lo pensano in tante capitali europee, tante ma non tutte. Da Vienna arriva il monito del partito dei frugali o austeri, come si diceva prima. L'Austria è contraria a regole più permissive nei conti pubblici e lancia una alleanza della responsabilità, cercando l'asse con i paesi del nord. Il confronto, chissà se sfocerà in scontro, è appena all'inizio. "Dobbiamo lavorare molto per costruire consenso sulle proposte che metteremo sul tavolo nel primo semestre dell'anno venturo", l'ambizioso cronoprogramma scandito da Gentiloni.

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