Giustizia italiana lenta, l'impatto sulle imprese

13 mag 2021

Eh sì la politica in questi giorni sta discutendo ancora una volta di come riformare la Giustizia italiana e sappiamo che non siamo messi bene. Vediamo, qua ci concentriamo sulla giustizia civile, che è quella che ovviamente influenza di più i rapporti economici e anche interessa di più a chi vuole investire in Italia. Vediamo, questa è la Doing Business, la classifica della Banca Mondiale sulla facilità di investire nei diversi Paesi e qua ci concentriamo sulla facilità di far rispettare i contratti. Singapore è il primo Paese, questo lo sappiamo, è un Paese in cui è molto facile investire. Ci sono poi alcuni altri Paesi: Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, simili all'Italia che sono messi molto meglio vediamo, 13°posto, 16°, fino al 34° del Regno Unito. L'Italia a che punto è? 122°. Quindi, insomma, davvero in un punto della classifica molto più basso rispetto agli altri ed è anche in peggioramento come vediamo dalla linguetta. Concentriamoci ancora di più poi sulla durata dei processi in Italia e vediamo ancora: procedimenti civili, per arrivare a una sentenza definitiva, quindi fino al terzo grado, in media ci si mette 7 anni e 3 mesi, quindi una durata davvero sproporzionata rispetto a quanto succede per esempio in Spagna, in Francia e in Germania, dove invece sono meno della metà i tempi per arrivare alla fine di un procedimento. Cosa, però, importa effettivamente alle imprese di tutto ciò? Beh, sappiamo che l'incertezza di procedimenti molto lunghi, di una Giustizia più inefficiente delle altre può, appunto, scoraggiare investimenti nel nostro Paese per esempio. Gli economisti hanno provato a stimare questi effetti, e lo vediamo in questo cartello in cui abbiamo due ipotesi, per esempio, presi da studi economici. Se la durata dei procedimenti civili si dimezzasse, quindi meno 50%, la dimensione media delle imprese manifatturiere nel nostro Paese potrebbe crescere del 10%, al contrario se invece ci fosse un ulteriore aumento dei procedimenti, quindi nuovi 10 procedimenti ogni 1000 abitanti, beh i prestiti in questo caso soffrirebbero e quindi ci sarebbe una contrazione dell'1,5%. Ma cosa vuole fare il Governo? Quali sono le promesse? Ebbene, nel PNRR c'è scritto che entro fine 2021 il Governo vuole approvare le riforme della giustizia civile, tributaria e penale e, entro fine 2022, sia approveranno anche i decreti attuativi di queste riforme, perché ovviamente sono molto complesse. Staremo a vedere se questa volta sarà la volta buona sulla Giustizia e se questi tempi saranno rispettati. A te.

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