Il mercato italiano del fintech è in gran fermento

20 nov 2020

Iniziamo subito con questo record di Satispay, come dicevo, questo asse Nexi-Sia. Oggi anche Wired in un articolo dice: il cantiere del fintech italiano è in gran fermento. Perché si sta guardando a questa finanza innovativa che si sta consolidando. È così? Assolutamente sì. Vediamo questi segnali, come segnali molto positivi del mondo dei pagamenti digitali, che si sta evolvendo, sta crescendo e diventando sempre più internazionale. I nostri diamanti, diventano diamanti non solo italiani, ma che competono anche a livello internazionale. Sottolineo Satispay, sicuramente con un successo interessantissimo, di giovani ragazzi italiani che hanno creduto in un sistema alternativo al mondo tradizionale bancario, per effettuare pagamenti quotidiani e che non sono stati ripagati con la fiducia di grandi attori, anche italiani, che hanno dato i soldi per competere a livello internazionale, per entrare nel mercato internazionale. È una nuova sfida molto interessante. L'attore Nexi che, dopo l'acquisizione con Sia, ha decretato nuovamente questa volontà di competere nel mercato interno nazionale, credo che potrà rendere orgoglioso il mercato italiano di poter portare aziende di valore all'estero. Io credo che questo porterà sicuramente una accelerazione dell'innovazione, con un miglioramento del livello di servizio per i cittadini. Nell'ambito dei pagamenti, il livello del servizio è già molto elevato. Le opportunità, il livello, l'indice di innovazione delle aziende italiane è già molto elevato. Però in una competizione internazionale dove i pagamenti digitali sono molto più diffusi, confido che si possano portare anche le best practice, gli aspetti positivi. E a lungo termine per noi cambieranno molte cose: più servizi, opportunità e più semplicità nell'utilizzo di questi sistemi che potranno portare un vantaggio concreto e quotidiano al cittadino comune.

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