Il tentativo di far a meno del gas russo passa da Panigaglia. In questa baia del porto di La Spezia, al rigassificatore di Snam, arriva una nave a settimana carica di gas liquefatto, raffreddato cioè a -160 gradi per essere trasformato allo stato liquido, pronto per essere rigassificato e distribuito a case e industrie. "Quella dietro alle mie spalle è una delle navi che arrivano qua a Panigaglia, una ogni quattro giorni. Quella in particolare arriva dall'Algeria e pensate che può portare tanto gas liquefatto quanto serve per il consumo annuo di 60 mila persone". Dopo essere stato scaricato il gas liquefatto rimane in due enormi serbatoi prima di essere riscaldato per tornare allo stato gassoso ed essere pompato nei tubi che lo porteranno in tutta Italia. Il processo richiede costi mediamente superiori al metano che viene trasportato nei gasdotti, per esempio quello russo. Ma in un periodo di altri prezzi e possibile carenza la domanda di gas liquefatto è esplosa. A pieno regime Panigaglia riesce a ricevere fino a 3,5 miliardi di metri cubi ogni anno, circa il 5% del consumo italiano. Il governo dai tre rigassificatori italiani vorrebbe ricevere 6 miliardi di metri cubi in più quest'anno rispetto all'anno scorso, ma l'assenza di navi nei primi mesi dell'anno ha già messo a repentaglio l'obiettivo. "Con l'inizio di quest'anno ha ripreso a essere estremamente competitivo il mercato europeo del gnl e i due rigassificatori di Rovigo e Livorno stanno già operando a pieno regime da gennaio. Qui a Panigaglia abbiamo ripreso a operare a pieno regime dall'inizio di aprile. In questo mese arriveranno quattro navi, ci aspettiamo che grazie anche alle norme messe in atto dal governo italiano, che hanno consentito al mercato italiano di essere più competitivo, ci aspettiamo di continuare a ricevere navi a piena capacità". A Panigaglia arrivano navi dall'Algeria, più piccole rispetto a quelle che solcano gli oceani dal Qatar e dagli Stati Uniti. Questo infatti è l'unico rigassificatore italiano che si trova sulla costa e non su una piattaforma a largo. Ecco perché, per via del basso fondale, possono attraccare solo metaniere di dimensioni ridotte. Per risolvere questo collo di bottiglia il governo vuole aumentare la profondità del fondale e trasportare il gas liquefatto da altri depositi europei. Ogni metro cubo di gas è prezioso per fare a meno del metano di Putin.























