In settimana il decreto Sostegni, nuovo deficit in arrivo

15 mar 2021

Circa 4000 euro: è quanto riceverebbero aziende, professionisti e le altre partite IVA con la nuova tornata agli aiuti contro la crisi causata dalla pandemia. Un calcolo medio non ancora scritto sulla pietra, perché il decreto chiamato Sostegni non è stato varato. Una cifra stimata in base alle risorse da destinare agli indennizzi: 12 miliardi e il nuovo criterio da adottare: un rimborso o un credito d'imposta, cioè sconto sulle tasse, a chi nel 2020 ha registrato un calo di fatturato di almeno un terzo rispetto all'anno precedente, escludendo chi ha un giro d'affari superiore ai 10 milioni, i beneficiari sarebbero circa 3 milioni. Per molti fra ristoratori e altre attività più danneggiate dalle chiusure, in diversi casi già in vigore da gennaio, questo rimborso risulterà insufficiente. Pochi appaiono anche i 290 milioni già destinati ai congedi per i genitori con i figli didattica a distanza. Le nuove restrizioni poi porteranno altri danni alle attività economiche. Per tutti questi motivi il Governo ha già annunciato che farà ricorso al nuovo deficit; 10, 20 miliardi che si aggiungeranno ai 32 miliardi già a disposizione. Intanto però si utilizzeranno questi ultimi, che serviranno a finanziare anche le misure per il lavoro, una decina di miliardi per prolungare la cassa integrazione pagata dallo Stato fino a giugno per tutte le imprese e fino a ottobre per le più piccole. La nuova indennità agli stagionali per rifinanziare il reddito d'emergenza e quello di cittadinanza. Questi aiuti saranno affiancati della proroga del blocco dei licenziamenti fino a giugno, in alcuni casi sino a ottobre, mentre 3 miliardi andranno a regioni e comuni. Corposa: 5 miliardi, la dote per rafforzare la campagna vaccinale mentre più incerto è il capitolo cartelle fiscali. La riscossione dovrebbe restare sospesa fino al 30 aprile, ma non è ancora chiaro se ci sarà anche una sanatoria per cancellare i debiti tributari sotto i 5000 euro.

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