Indennizzi a imprese, al massimo il 5% del fatturato perso

22 mar 2021

Mettiamoci nei panni di un ristoratore di un parrucchiere o ancora di un qualsiasi lavoratore a partita Iva. Quanti soldi riuscirà a ottenere coi nuovi indennizzi decisi dal Governo? Il bonifico che otterra è stato promesso che i pagamenti partiranno l'8 aprile per concludersi entro fine mese, dipende da una serie di variabili ma un dato appare certo. L'aiuto statale sarà tra l'1,7 e il 5% del fatturato perso l'anno scorso si guarda quindi al volume d'affari in pratica a tutela delle vendite e non ai guadagni. Tradotto in soldoni, il titolare di un bar che, per esempio, con la pandemia ha incassato 50000 euro in meno ne avrà in tasca circa 2000. In media si stima ciascuna delle 3 milioni di aziende coinvolte, la metà del totale a cui andranno 11 miliardi stanziati, otterrà 3700 euro. Il meccanismo favorisce di più le piccole attività, non viene aiutato chi ha un giro d'affari superiore ai 10 milioni. Ma bisogna comunque avere subìto un danno di almeno il 30% cioè una diminuzione dei ricavi di questa portata, tra il 2020 il 2019. Non si tiene conto quindi delle ripercussioni dovute alle chiusure imposte da gennaio a oggi, sebbene ci siano 700 milioni destinati al turismo invernale ed è stata prolungata la cassintegrazione Covid pagata interamente con denari pubblici. Non a caso molte categorie lamentano che si tratta di aiuti insufficienti. È d'accordo la politica, così come Palazzo Chigi che ha detto che non vuole fermarsi qui. In vista un nuovo deficit per decine di miliardi. Intanto col decreto sostegni si prevedono altri aiuti per chi è un imprenditore. Professionisti, artigiani e commercianti potranno avere uno sconto fino a 3000 euro sui contributi pensionistici, sempre che abbiano un reddito annuo non oltre 50000 euro e registrato perdite di almeno un terzo. Ci sono anche riduzioni per il costo della bolletta della luce sul canone Rai per alcune categorie. Sempre per chi ha subito un calo dei ricavi il taglio di sanzioni e interessi per la dichiarazione dei redditi 2017, 2018 irregolari.

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